
Come una scuola possa essere abusiva è poi cosa difficile da spiegarsi: in fondo Aristotele insegnava sotto un portico e, nonostante l'acclarata mancanza di pareri sanitari e titoli edilizi, non sembra che i risultati siano stati malvagi. Certo oggi le cose sono un po’ più complicate: né gli alunni, né i filosofi, né le leggi sono quelli di una volta. In fondo però, quando, fino all'anno scorso, la campanella suonava ancora nelle aule della Certosa di San Giacomo la suggestione di frequentare una sorta di scuola di Atene, con il suo carico di ingenua retorica, riusciva a sopravvivere e va riconosciuto che la possibilità di studiare e cazzeggiare tra le celle ed il chiostro della Certosa, oppure in uno dei tanti edifici storici adibiti a scuola che costellano il nostro paese, è uno dei pochi motivi per cui, in questi anni, potremmo dirci fieri di essere italiani.