Negli ultimi giorni tutti ad accanirsi con il matrimonio di Tony Colombo e Tina Rispoli dicendo che è stato trash, cafonal, volgare, eccetera. Napoletani che commentavano arrossiti sui social: “che vergogna”, “Napoli non è questa”, “a Napoli ci sono anche matrimoni normali”, “che figura”... Qualcuno che addirittura invocava la galera perché non era stata chiesta qualche autorizzazione.

Manco se i matrimoni tamarri li facessero solo a Napoli.

Che poi in fondo che ci stava di tanto cafone? Un concertino a piazza Plebiscito per la serenata?

Una carrozza trainata da cavalli?

Una banda col circo?

Una rolls royce?

E poi?

Noi a Capri, ma credo più o meno ovunque, siamo abituati che al matrimonio “medio” vi sia la banda folkloristica che percorre via Roma, la macchina d’epoca, le trombette, i caroselli di auto col clacson a manetta, i fotografi a curare talmente tanto i dettagli da far perdere naturalezza alle cose... e spessissimo migliaia di euro bruciati in fuochi d’artificio che fanno rintronare l’intera montagna e poi i gabbiani si calmano solo la mattina dopo, dopo aver cagato per tutta l’isola.

Però ste cose diciamo che so tradizione.

 

Ma poi a Capri siamo abituati a vedere ben altro... cose che se ci pensi sono davvero assurde, ma a noi quasi non fanno più effetto.

 

Abbiamo visto ebrei installare a Palazzo a Mare un capannone con decorazioni da mille e una notte e farci cantare Bocelli (che pur con gli occhi ammarati ‘e sape cuntà buon e sord),  far venire una squadra di cuochi da Londra per prepararvi cibo Kosher e comprare tutti i piatti e bicchieri nuovi a Paolino che si occupava dei servizi. Una spesa di circa 3 milioni di euro...

Nulla a confronto dei 15 milioni di euro, (così dicono i ben informati), spesi per il matrimonio tra Giovanna Battaglia e Oscar Engelbert: tre giorni di festeggiamenti, (con tre diversi vestiti da sposa) il primo occupando la piazzetta, il secondo chiudendo l’intera zona del faro e allestendovi un mega-palco sul parcheggio, chiamando a suonare non so quali famosi cantanti e facendo arrivare camion di piante per rinverdire la macchia mediterranea della zona! Il terzo giorno su una nave per il trasporto dei camion della monnezza trasformata in una spettacolare discoteca sul mare, che a giudicare da come scendeva la gente da lì sopra avranno dato la bamba al posto dei confetti.

Mi viene poi in mente la festa di compleanno per i 40 anni di uno dei Mittal: JK per tre giorni, tre yacht a disposizione, dodici taxi, una discoteca completa a sera, la cubana che preparava i sigari al momento, un centomila euro di fuochi d’artificio e la scritta “happy birthday strunz” sparata in faccia alla montagna.

Oppure quegli arabi che fecero pittare tutto il Riccio di nero e dorato per poi farlo ripittare il giorno dopo la festa dei colori originali.

O anche quei giapponesi a Damecuta che fecero portare non so quanti camion di fiori...

Insomma questi sono solo alcuni esempi per dire che qui c’è gente che davvero fa cose fuori dalle cose. E i giornali descrivono questi eventi parlando di glamour, superchic e tutte quelle menate che riservano ai Clooney, ai Ferragnez eccetera.

Invece il matrimonio di Tony Colombo e Tina Rinaldi è bollato col marchio trash.

Addirittura se mo scrivete trash su google esce il loro matrimonio.

Ma perché?

Perché la mugliera di Macron è considerata una donna elegante mentre quella di Tony Colombo invece ha ricevuto critiche per la faccia brutta? Voi chi vi chiavereste tra le due?

 

Certo che l’esibizionismo tipico delle feste di una certa parte di Napoli fanno sorridere, magari proprio scristianire... ma perché qualcuno dovrebbe vergognarsi?

Alla fine la verità è che un matrimonio è una festa, è un sogno, è una cosa che i più fortunati fanno una sola volta nella vita. È una cosa che si è sempre fatta “alla grande” per le proprie possibilità, almeno prima che prevaricasse la mentalità del mangiarsi tutti i soldi per se stessi invece che con gli altri. 

È così sia, vivi e lascia vivere felici e contenti!

 

Ps: una nota di merito va fatta per la “serenata” a piazza Plebiscito, divenuta in 48 ore video ufficiale della sua nuova canzone. Un’operazione di marketing davvero notevole, oltre che simpatica.

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