
E' indubbiamente un gran bel film e di certo i premi riservategli agli Oscar valgono, a tal proposito, più del giudizio dell'Altroparlante di turno. Magari le tre storie sono un po' piatte e non riescono a tenere alta la tensione per le oltre due ore di proiezione, però l'incidente narrativo è davvero interessante. Inoltre, soprattutto nella prima parte, c'è una fantastica comparazione tra la vita rurale del Marocco, la frenesia della metropoli giapponese e le contraddizioni del Messico tra grattacieli e baracche di lamiera. Bella la regia, che fu di fatti premiata a Cannes, ed assolutamente eccezionale la colonna sonora, che pure portò a casa un Oscar.