Secondo un vecchio adagio sarebbe dovuto venire Baffone ed invece è arrivato solo il Bafuogno.

In ogni caso nelle salumerie iniziano a scarseggiare i viveri ed i beni di prima necessità. È la maledizione del Capitalismo di Agosto, ritrovarsi a fare la spesa come in un austero Soviet dove gli scaffali sono depauperati dalla solita abbondanza invernale e non esiste più logica delle promozioni, i viveri scarseggiano e vanno venduti cari.

Via prima i prodotti che con il caldo si rovinerebbero, sacrosanta decisione, rimpiazzati con cazzimma neo-speculatrice con tutti i prodotti fin ora invenduti e che ora godono di più spazio espositivo. Perché se il commercio dovrebbe essere "rendere disponibile nello spazio e nel tempo ciò di cui ha bisogno il cliente", ad Agosto, sfruttando l'affluenza dei vacanzieri e il caldo che un po' rincoglionisce, diventa "rendere disponibile nello spazio e nel tempo ciò che il commerciante vuole piazzare".

E allora sugli scaffali della tua salumeria di fiducia troverai solo i formati di pasta speciali, quelli che costano il doppio e fino ad ora non hai mai avuto il volio di provare, oppure gustose pastine da fare al brodo, con questo caldo... addio pennette di qualsiasi marca, ci accorgiamo di quanto vi apprezzavamo solo ora che non ci siete più.

Se vuoi i piselli, ci sono, quelli racchiusi in bizzarre confezioni triangolari da cuocere al microonde e che si vendono a peso d'oro. Dove fino ad un mese fa stavano le bottiglie di tè iniziano a comparire super alcolici di tutti i tipi. Fuori ci sono circa 40 gradi percepiti, ma dentro la tua salumeria preferita, con l'aria condizionata a palla, la percezione è di stare a Stalingrado.

 

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