Grazie alla vicenda della rottura dei rapporti istituzionali tra i Comuni, finalmente la verità è venuta a galla ed il velo è caduto. Prendetene atto.

Tra i due contendenti, abbiamo un chiaro vincitore. E’ indiscutibile. Eppure gli ottusi o coloro che sono in malafede, ancora dubitano. Questo pezzo è soprattutto rivolto a loro.

Tento di spiegarmi. Ma è doveroso fare una premessa. Cominciando dal principio.

Elezioni.

Ad Anacapri, il cavallo di battaglia dell'amministrazione senza rivali è la funicolare. Avveniristico progetto, vitale per la mobilità isolana, dovrebbe portare benefici, afflusso turistico e servizi per il cittadino.

Tempi di realizzazione: circa 3 anni dall'inizio dei lavori. Costi dell’opera: almeno 100 milioni di euro, da recuperare chissà dove. Progressi e stato del progetto: studio di fattibilità, commissionato dall'amministrazione anacaprese, al costo di 200.000 euro, alla società Sintagma, che, dopo un meticoloso studio, certificava che “sì, si può fare la funicolare”.

A Capri, c’è combattimento vero. In campo ci sono due liste, tanti sono i temi sul piatto, e l’argomento funicolare importa poco. Eppure, l’opera incide su entrambi i Comuni e potrà realizzarsi solo con l’apporto delle due amministrazioni.

Ma l’argomento è divisivo, ed a molti elettori capresi non piace. Quindi, al di là delle convinzioni personali dei candidati, a Capri, parlare di funicolare, non sembra convenire sul piano elettorale. Nessuno ne vuole parlare.

Nessuno, tranne Ciro Lembo, che da anni ripete di ritenere la funicolare una cagata pazzesca. Di certo, tale considerazione trae origine da nobili ed alte ragioni. Però, dà anche voce ad una parte di elettorato che preferisce il caos ed il pascolo dei turisti giù al porto, rispetto al miglioramento della vivibilità dell’isola e della qualità della vita del cittadino.

La posizione di Ciro Lembo è netta: la funicolare non s’ha da fare.

Il suo peso elettorale è notevole. Ovvia e prevedibile sarà l’influenza di questa opinione sull'eventuale maggioranza Lembo.

Ed allora, anche se poco appetibile per il cittadino caprese, l’argomento funicolare entra prepotentemente anche nella campagna elettorale caprese.

E vi entra anche Franco Cerrotta che, sicuro e senza rivali lassù ad Anacapri, può permettersi di dare uno sguardo oltre i confini e dare una mano alla lista non dichiaratamente anti-funicolare.

Quella senza Ciro Lembo.

Quella dei suoi nuovi amici, ma anche dei suoi vecchi nemici, e chissà dei suoi futuri cosa.

Nulla di nuovo sotto al sole. Cinque anni fa, succedeva la stessa cosa ma a parti invertite.

L’ex Sindaco di Anacapri accorreva a Capri in aiuto dell’ormai ex amico Marino, per aiutarlo a difendersi dai terribili ragazzi della PrimaVera e dal solito Ciro Lembo.

Insomma, sembra esserci un'unica costante elettorale nella politica isolana, Ciro contro Franco, candidati, peraltro, sempre in Comuni diversi, tra i quali non dovrebbero esserci ingerenze né invasioni di campo.

Ma l’isola è piccola, molti problemi sono comuni e vanno affrontati congiuntamente, le interferenze sono fisiologiche. Forse, allora, come diceva bene Irene, dovremmo iniziare a pensare al Comune Unico (https://www.altroparlante.com/altracapri/il-guardone-del-faraglione/142-come-sparta-ed-atene-2.html).

Per il resto, non c’è memoria del passato ed, infatti, uomini, anche poco o niente affatto pensanti, sono valutati solo come un pacchetto di voti, e vengono contesi e corteggiati finché non decidono di schierarsi dall'altra parte. Da quel momento in poi, tornano ad essere, se tutto va bene, inaffidabili, incapaci e mariuoli. Almeno fino alle prossime elezioni.

A seguito dell’endorsement dell’ex Sindaco di Anacapri, la lista sconfitta alle ultime elezioni si trova imbarcata in una causa sposata malvolentieri, nel corso di una campagna elettorale già molto in salita. A Capri, a quel punto, curiosamente, il tema funicolare diventa un punto importante della campagna elettorale della lista Marino/Ciro. Che si schiera apertamente contro la funicolare.

Dall'altra parte, della funicolare si continua a parlare poco.

Ma, va detto, la discesa in campo dell’ex Sindaco di Anacapri, come al solito, non si limita ad una pacca sulla spalla e buona fortuna.

Come da sistema collaudato già cinque anni fa, egli è il più attivo di tutti. Dà tutto sé stesso, non si risparmia, e non risparmia neppure sulle telefonate.

Conseguenza prevedibile: tutti questi avvenimenti, inaspriscono ancor di più la campagna elettorale caprese, che si trasforma in un ridicolo ed interminabile teatrino.

Ciro Lembo, si sa, non le manda certo a dire ed i suoi attacchi iniziano a rivolgersi anche verso Franco Cerrotta, utilizzando tutto il suo, trito e ritrito, repertorio: espressioni ingiuriose, sparate senza capo né coda, minacce velate. Frasi tollerabili al bar di paese, inaccettabili se proferite da chi si propone di amministrare e rappresentare una comunità.

Ed in clima già ben esasperato, questi attacchi, rivolti esclusivamente ad un preciso membro della scorsa/attuale giunta, per motivi di comodo, vengono interpretati ad arte come se fossero rivolti ad una intera comunità, a tutta la cittadinanza anacaprese, dando vita ad un assurdo dibattito sull'orgoglio anacaprese ferito.

Finché, un giorno, la lista Anacapri, a nome di tutta la cittadinanza, reputa necessario chiedere ai membri della lista Lembi di porgere ufficialmente alla comunità anacaprese “scuse formali”, per lavare l’onta arrecata.

Il resto è storia.

Le elezioni capresi terminano con una netta vittoria della lista Ciro/Marino.

Ed alla amministrazione anacaprese, che ha puntato una altra volta sul cavallo sbagliato, non resta che iniziare una difficile convivenza con l’omologa amministrazione caprese: inviti per un confronto sul tema funicolare sistematicamente inevasi, prove di forza, dispettucci, chi più ne ha più ne metta.

Il culmine di questa provinciale farsa all'italiana, si registra il 29 novembre 2019, quando il Comune di Capri revoca la delibera con la quale la precedente amministrazione aveva approvato lo studio di fattibilità della funicolare.

E tre giorni dopo il Comune di Anacapri risponde con un atto senza precedenti che lascia stordita l’isola intera: la rottura dei rapporti istituzionali con l’amministrazione caprese.

Per la verità, questo provvedimento lasciava senza parole e stordito anche lo scrivente, che, per giorni, si è interrogato sulla valenza e sull'opportunità di mettere in atto una linea politica così grave.

Fino a quando, finalmente, è arrivato il giorno in cui persino questo ottuso redattore è stato illuminato ed ha capito la Verità.

Quel giorno in cui, il sottoscritto ha visto in TV un servizio televisivo della trasmissione “L’aria che tira”, dove il nostro Sindaco, fiero e spavaldo, intervistato sul “confine” tra i Comuni, veniva sbeffeggiato pubblicamente da tutti, ma proprio tutti i presenti nello studio, che, stolti o in malafede, faticavano a comprendere il lucido disegno sotteso al citato provvedimento.

Ed allora, solo allora, mentre osservava il nostro Primo Cittadino, che, davanti a milioni di italiani, era perculato e messo in ridicolo dalla solita propaganda del nemico, l’orgoglio ciammuro dello scrivente è venuto a galla e tutto è diventato chiaro.

Pertanto, urge prendere una posizione e offrire un contributo ad una visione nuova e ad una decisione assunta da nobili menti.

Intanto, però, questa doverosa premessa è già diventata un inutile e tedioso papiello e, per tali motivi, questo pezzo, per ora, termina qui.

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