Sta volgendo al termine la mia seconda campagna elettorale.
 
Se ci penso questi cinque anni sono volati, quando si ha sempre tanto da fare e si sta facendo una cosa che piace tanto pare che il tempo scorra più velocemente, ci avete mai fatto caso?
 
Comunque, tornando a noi, questa campagna e quella precedente hanno differenze molto profonde. Infatti mentre quella di cinque anni fa fu per noi una campagna elettorale all'attacco volta a sottolineare tutto ciò che non funzionava (e la situazione ci aiutava perché non c’era nemmeno una mezza cosa che andava bene: alle consuete e complicatissime problematiche su ospedale e trasporti si aggiungevano quelle relative ad esempio allo stato di totale abbandono degli immobili comunali, alla sgangherata gestione della società Porto Turistico, all'assenza di progettazioni per le infrastrutture più strategiche ecc.), oggi ci spetta anche il compito di difendere ciò che abbiamo creato in un tempo tutto sommato ridotto.
 
Sono fierissimo di tante cose realizzate ma l’elenco che annovera il nido, la sala Pollio, il campo, la riqualificazione di spazi straordinari abbandonati, il potenziamento della videosorveglianza, la rivoluzione del Porto Turistico ecc. avrà annoiato gli elettori perché lo abbiamo ripetuto tante di quelle volte che fortunatamente tutti lo hanno imparato a memoria, anche quelli che si ostinavano a dire “Non avete fatt nient!”.
 
Allora il punto principale su cui mi soffermo è il cambio di metodo che avevamo promesso e abbiamo realizzato.
 
Nessun cittadino ha avuto bisogno del politico per entrare in un ufficio e ottenere qualcosa. Se una cosa gli spettava l’ha ottenuta senza intercessioni “divine”.
 
Figuriamoci, è proprio per questo che si è provato a farci passare per i politici più fetenti della storia di questo paese ricostruendo fantasiosamente fatti e vicende.
 
Penso che aver chiuso i rubinetti del Porto turistico verso qualche giornalista locale sia stata la cosa che più ci ha attirato nemici, ma è stata anche la decisione più giusta che abbiamo preso. Chi rappresenta e governa un paese non deve avere paura di niente e soprattutto non deve temere i tentativi di screditamento personale messi in moto da qualche lestofante.
 
Noi possiamo dire di aver governato con coraggio, di aver tenuto lontano i peggiori personaggi che popolano il nostro paese non perché fossero nemici nostri, ma perché sono e saranno sempre nemici di Capri.
 
E con lo stesso coraggio ci muoveremo nei prossimi cinque anni, dove servirà la forza di lavorare e risolvere le questioni più spinose seguendo il solco già tracciato in questo primo mandato. I temi della tutela dell’ambiente e dell’economia caprese, della rivoluzione infrastrutturale, della casa e del lavoro si affrontano solo se l’Amministrazione è compatta e non è fondata alle basi da compromessi improponibili.
 
Forse più che mai il punto principale oggi è questo, al di là delle età dei candidati, c’è da decidere se riabbracciare la vecchia politica fatta di accordi, inciuci e strategie, che abbiamo già vissuto e che non ha prodotto nulla di nulla, o una politica diversa basata sulla collaborazione tra persone che stanno insieme perché condividono la stessa visione del paese.
 
Tutto sommato mi sembra pure una scelta facile facile.
 
 

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